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Badanti, care-givers, assistenti e collaboratori domestici: come inquadrarli professionalmente?
7 Ott

Retribuzione badanti e tutela familiare

Quante notizie si sentono ogni giorno su maltrattamenti di anziani e disabili in case di riposo o presso l’abitazione dei propri cari? Chi ha una badante o un assistente alla persona in casa lo sa: la prima cosa è la fiducia.

La fiducia però si guadagna e va anche retribuita a dovere. Il concetto è semplice: un servizio professionale e di qualità può essere garantito a fronte di un inquadramento chiaro, all’insegna del decoro e del rispetto.

La definizione di lavoratore domestico risale al 1958, con la Legge 339: “…colui che presta la sua opera, in modo continuativo, esclusivamente per le necessità ed il funzionamento della vita familiare del datore di lavoro, sia con qualifica specifica, anche di elevata competenza professionale (es. puericultrice, infermiere generico, chef, autista personale, giardiniere, custode, etc.), sia con mansioni generiche”.

L’inquadramento di un collaboratore domestico, sulla base dell’attuale CCNL, può essere su 4 livelli, ciascuno dei quali a sua volta diviso in due parametri minimi retributivi: normale e super. Nel dettaglio:

  • LIVELLO A: collaboratore familiare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all’assistenza di persone. Le categorie di mansioni sono:
    – Addetto alle pulizie.
    – Addetto alla lavanderia.
    – Aiuto di cucina.
    – Stalliere.
    – Assistente ad animali domestici.
    – Addetto innaffiatura ed aree verdi.
    – Operaio comune. Svolge piccoli interventi di manutenzione e pulizie.
  • LIVELLO AS:
    – Addetto alla compagnia.
    – Baby-sitter: mansioni occasionali di vigilanza dei bambini con esclusione di qualsiasi prestazione di cura.
  • LIVELLO B: addetto a mansioni plurime: pulizie, riassetto casa, addetto cucina, lavanderia e assistente ad animali domestici ecc., le cui mansioni sono:
    – Custode di abitazione privata.
    – Addetto alla stireria.
    – Cameriere.
    – Giardiniere.
    – Operaio qualificato: addetto alla manutenzione con interventi anche complessi.
    – Autista.
    – Addetto al riassetto camere e servizio prima colazione anche per gli ospiti del datore oltre ad essere un collaboratore generico polifunzionale.
  • LIVELLO BS: assistente a persone autosufficienti e addetto ad eventuali attività connesse al vitto e alla pulizia della casa degli assistiti.
  • LIVELLO C: cuoco.
  • LIVELLO CS: assistente a persone non autosufficienti senza un diploma specifico e addetto ad eventuali attività connesse al vitto e alla pulizia della casa degli assistiti.
  • LIVELLO D:
    – Amministratore dei beni e del patrimonio di famiglia.
    – Maggiordomo: mansioni di coordinamento e gestione dell’ambito familiare.
    – Governante: mansioni di coordinamento attività di lavanderia, di cameriere, di stiro, ecc…
    – Capo cuoco.
    – Capo giardiniere: mansioni di gestione e coordinamento attività di cura aree verdi.
    – Istitutore: mansioni di istruzione/educazione dei componenti del nucleo familiare.
  • LIVELLO DS:
    Assistente a persone non autosufficienti in possesso di un diploma specifico e addetto ad eventuali attività connesse al vitto e alla pulizia della casa degli assistiti.
    – Direttore di casa: mansioni di coordinamento e gestione relative a tutte le esigenze connesse all’andamento di casa.

Risulta quindi chiaro che l’inquadramento di un/una badante faccia riferimento ai livelli CS e DS. Ciò è molto importante, in quanto l’inquadrare un collaboratore familiare in livelli non idonei alla mansione svolta, nel tentativo di ridurre al all’osso il minimo salariale, non è solo poco etico ma può avere ripercussioni penali sul datore di lavoro, e lo pone in una condizione di mancata garanzia professionale del servizio ricevuto.

Per quanto riguarda i compensi salariali minimi, nella tabella sottostante sono indicati i valori di riferimento.

Tabella retribuzione badanti e assistenti familiari

Per chi volesse approfondire il discorso relativo alle modalità di assunzione, alla retribuzione e alle ferie di un collaboratore domestico addetto all’assistenza di anziani e disabili, QUI il link ad un utile articolo riassuntivo.

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