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Nonni e bimbi disabili
19 Ago

Gruppo Nonni e bimbi disabili

Poter non esprimere giudizi è un lusso ormai. Soprattutto quando si parla di problemi. Cosa succede allora quando si incontrano anziani e bimbi disabili? Succede che si può dialogare senza doversi sforzare di essere altro o di recitare un ruolo.

Questo è il Gruppo Nonni nato da un’idea della Onlus L’abilità lo scorso anno. Lo scopo è tanto semplice quanto fondamentale: offrire supporto alle famiglie con un piccolo disabile in casa, per far sì che, attraverso il ragionamento e le esperienze comuni, si arrivi a soluzioni percorribili di lungo periodo, in modo tale da rendere naturale il processo di inclusione nella società.

“Non avevo mai visto un bambino disabile prima della mia nipotina Greta. Non sapevo nulla, neanche come ci si comporta”. Susanna si definisce l’ottimista del gruppo. “La condivisione funziona. Ci sosteniamo: ognuno aiuta l’altro”. “Noi ci siamo, siamo il supporto a cui si possono appoggiare i nostri figli. Ma le decisioni spettano a loro. Questa è stata la base su cui tutti si sono ritrovati”, continua nonna Susanna.

Dialogo aperto tra nonni con nipoti disabili

Gli incontri con chi ha nipoti disabili sono una volta al mese, alla presenza di educatori e tirocinanti, al fine di creare un vero e proprio volano di sistema. L’associazione L’abilità parte dal presupposto che, per prendersi adeguatamente cura di un bambino disabile, bisogna avere a cuore tutta la famiglia e che, al suo interno, bisogna ricreare le condizioni di un organismo simbiotico. Partire dai nonni , particolarmente sensibili e attenti ai propri nipoti e sempre più presenti nella loro vita poiché spesso entrambi i genitori lavorano, è la via giusta.

Questa è una di quelle storie da segnalare, di quelle belle, quelle che fanno pensare e mettono da parte acredini, malumori e malcontenti: ciò che ultimamente sembra debba essere la benzina delle nostre giornate. E invece qui impariamo da chi ha la saggezza dell’esperienza e doniamo a chi ha ancora il beneficio dell’innocenza per creare qualcosa di duraturo.

La cosa chiara sin dall’inizio è che negli incontri di circa un’ora e mezza, ognuno può dire la propria con la certezza di essere ascoltato senza essere giudicato, ma anzi con la possibilità di essere aiutato e supportato perché i problemi sono spesso comuni. In tal modo i problemi diventano opportunità.

Per avere maggiori informazioni sul Gruppo Nonni e le relative iniziative disabili si può approfondire il discorso a questo link.

I nonni e i disabili sono persone e risorse perché hanno una forza emotiva spesso assai superiore a quella che per mera convenzione chiamiamo media. Ed è per questo che possiamo e dobbiamo agire per facilitare i processi di integrazione nella vita quotidiana, anche con piccoli ausili che però possono essere fondamentali nell’economia domestica.

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